Affitti brevi a Milano: cosa dice la legge e come mettersi in regola



Negli ultimi anni gli affitti brevi a Milano sono diventati una delle principali forme di investimento immobiliare per privati e società. Con oltre 25.000 appartamenti registrati sulle principali piattaforme digitali, Milano si conferma la capitale italiana del turismo urbano e degli alloggi temporanei.


Tuttavia, insieme alla crescita del settore, sono aumentate anche le regolamentazioni. La legge italiana prevede infatti obblighi specifici per chi affitta a breve termine, soprattutto in città come Milano dove l’attività è oggetto di controlli comunali e fiscali sempre più precisi.


In questo articolo analizziamo cosa dice la legge sugli affitti brevi a Milano, quali sono gli adempimenti necessari per mettersi in regola e come YouHosty, società leader nella gestione appartamenti a Milano e Lago di Como, aiuta i proprietari a operare in piena conformità normativa e fiscale.


Cosa si intende per affitto breve

La definizione di “affitto breve” è stabilita dall’articolo 4 del Decreto-Legge 50/2017.

Si tratta di contratti di locazione di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’attività d’impresa, per uso abitativo e con finalità turistiche o transitorie.


Rientrano nella categoria anche i contratti stipulati tramite piattaforme digitali come Airbnb, Booking, Vrbo o gestiti da intermediari professionali.

L’affitto breve può comprendere anche la fornitura di biancheria e la pulizia dei locali, ma non servizi tipici delle strutture ricettive come colazione o reception.


Gli obblighi di legge per gli affitti brevi a Milano

Affittare a breve termine non significa poter operare liberamente senza adempimenti. A Milano, come in tutta Italia, la normativa impone diversi obblighi amministrativi e fiscali.

Vediamoli in dettaglio.


1. Codice CIR (Codice Identificativo Regionale)


Chi affitta a breve termine in Lombardia deve ottenere un Codice CIR, rilasciato dalla Regione tramite il portale Turismo. Il codice serve a identificare l’immobile e a garantirne la tracciabilità. Deve essere indicato in ogni annuncio online, sul sito web o sulle piattaforme di prenotazione.

La mancata indicazione del CIR comporta sanzioni da 500 a 2.500 euro.


2. Comunicazione al Comune e al portale Alloggiati Web


Il proprietario deve comunicare al Comune l’inizio dell’attività e registrarsi al portale Alloggiati Web della Polizia di Stato per trasmettere i dati degli ospiti entro 24 ore dal check-in.

Questo adempimento è obbligatorio anche per chi affitta una sola stanza.


3. Imposta di soggiorno


A Milano è obbligatorio riscuotere e versare l’imposta di soggiorno per conto del Comune. L’importo è di qualche euro a notte per persona, in base alla tipologia di alloggio. Gli host devono registrarsi sulla piattaforma del Comune e versare trimestralmente le somme raccolte.


4. Dichiarazione dei redditi e cedolare secca


I proventi degli affitti brevi sono redditi da locazione e devono essere dichiarati. Il proprietario può scegliere tra tassazione ordinaria o cedolare secca al 21%.


5. Conformità dell’immobile


Gli immobili destinati agli affitti brevi devono rispettare le norme di sicurezza e abitabilità, comprese quelle sull’impiantistica elettrica e sul riscaldamento.

Devono inoltre essere dotati di estintore, rilevatore di fumo e informazioni per gli ospiti in caso di emergenza.


Come gestire correttamente un affitto breve a Milano

Per evitare errori e operare in tranquillità, il proprietario deve assicurarsi di rispettare tutti gli adempimenti normativi e fiscali.

Ecco una sintesi delle principali azioni da compiere:


- Richiedere il Codice CIR sul portale Turismo.


- Registrarsi al portale Alloggiati Web e comunicare gli ospiti.


- Raccogliere e versare ogni imposta di soggiorno.


- Dichiarare i redditi e scegliere la modalità di tassazione più conveniente.


- Mantenere la sicurezza e l’abitabilità dell’immobile.


- Gestire in modo trasparente prenotazioni, recensioni e comunicazioni con gli ospiti.


La gestione professionale degli affitti brevi è la via più semplice per evitare sanzioni e massimizzare i guadagni. È qui che entra in gioco l’esperienza di YouHosty.


YouHosty si occupa di tutto ciò che serve per rendere un immobile pronto alla locazione:

YouHosty si occupa di tutto ciò che serve per rendere un immobile realmente pronto alla locazione, sollevando il proprietario da ogni incombenza operativa, amministrativa e fiscale. Il servizio parte sempre da una analisi approfondita dell’immobile, accompagnata da una consulenza strategica che aiuta a individuare la formula più adatta tra affitto breve, canone concordato o affitto garantito, in base agli obiettivi di rendimento e al profilo di rischio del proprietario.


Una volta definita la strategia, YouHosty gestisce l’intera parte amministrativa, inclusa la registrazione del CIR, le comunicazioni obbligatorie agli enti competenti e la riscossione dell’imposta di soggiorno. A questo si affianca l’ottimizzazione dei prezzi attraverso strumenti di dynamic pricing, che permettono di adeguare le tariffe in modo intelligente alla domanda di mercato, agli eventi e alla stagionalità.

Dal punto di vista operativo, il servizio copre ogni aspetto della gestione quotidiana: check-in degli ospiti, pulizie professionali e manutenzioni, garantendo standard elevati e continuità nel tempo. Il proprietario riceve inoltre report mensili dettagliati e può contare su un’assistenza fiscale dedicata, pensata per rendere chiari e trasparenti ricavi, costi e adempimenti.


In questo modo, il proprietario non deve occuparsi di nulla. YouHosty assicura che l’immobile sia sempre a norma, correttamente gestito e che ogni procedura venga seguita in modo sicuro e verificabile.


Il valore della gestione professionale

In un mercato competitivo come quello di Milano, la differenza tra un affitto breve davvero redditizio e uno problematico è quasi sempre legata alla qualità della gestione. Affidarsi a un team esperto come quello di YouHosty consente innanzitutto di aumentare la visibilità dell’annuncio, grazie a fotografie professionali e a un copywriting ottimizzato per le principali piattaforme di prenotazione.

Una gestione strutturata permette inoltre di evitare errori burocratici e sanzioni, ridurre sensibilmente i periodi di vuoto tra una prenotazione e l’altra e migliorare nel tempo la reputazione online dell’appartamento, grazie a recensioni più positive e coerenti.

Secondo i dati del AirDNA – Milano Report 2024, un immobile gestito professionalmente può ottenere rendimenti mediamente superiori del 30% rispetto a una gestione autonoma. Un dato che conferma come la gestione professionale non sia un costo, ma un vero moltiplicatore di valore per chi vuole investire negli affitti a Milano in modo consapevole e sostenibile.


Conclusioni: affitti brevi a Milano in regola e senza pensieri

Gli affitti brevi rappresentano un’opportunità reale per chi possiede un immobile a Milano, ma è indispensabile operare nel rispetto della legge.

Ottenere il codice CIR, versare l’imposta di soggiorno e dichiarare correttamente i redditi non sono solo obblighi, ma anche strumenti per proteggere il proprio investimento.


Affidandosi a YouHosty, società leader nella gestione appartamenti e property management a Milano, ogni aspetto legale e operativo viene gestito da professionisti qualificati.

In questo modo il proprietario può godere di una rendita sicura, di una gestione senza stress e della certezza di essere sempre in regola con la normativa.

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